Di spettacoli su Pinocchio ne ho visti tanti, troppi forse, al punto che anche solo sentirne parlare può provocarmi un certo senso di nausea. Ma ritengo che, a teatro, come nella musica o nell’opera, ogni rappresentazione può offrire una prospettiva del tutta nuova. È per questo che, nonostante un iniziale scetticismo, ho deciso di non tradire un mio personale motto: “una storia vale la pena di essere vista più volte, in più forme e voci possibili”.

Con un sorriso forzato e un entusiasmo decisamente poco sincero, ho trascinato mio figlio a teatro per vedere l’ennesimo Mangiafuoco. Anche lui, come se potesse leggere i miei pensieri, ha sbuffato: “Ima, non ho voglia di vedere un altro Pinocchio! L’ho già visto mille volte!”.
L’avrei detto anch’io, ma da brava madre ho recitato la mia parte: “È importante vedere le cose da più punti di vista, ogni spettacolo è diverso, così impari cose nuove e bla bla bla…”.
Distratto dal mio discorso logorroico, siamo già dentro il teatro, seduti al nostro posto davanti al palcoscenico. Poi si sono spente le luci, i cellulari sono spariti nelle tasche, e la magia è cominciata!

Sul palco è apparso Geppetto e da quel momento in poi ci siamo dimenticati di tutto il resto, compreso lo scetticismo iniziale. Un’ora è passata in un istante, come incantati, sia i grandi che i piccini. Una scenografia semplice, quasi minimale, qualche scatola impilata qua e là, ma lo spettacolo ha saputo davvero toccare corde profonde. Gli attori sono stati straordinari nel dare vita a una versione originale e poetica della celebre storia.

Ecco, il mio motto si è rivelato vincente. Valeva la pena vedere mille Pinocchi per arrivare a questo. Non è il solito Pinocchio! La trama è quella che conosciamo tutti, ma la narrazione è stata snellita, concentrandosi su alcuni momenti chiave e reinterpretandoli con creatività. Ne è nato un racconto nuovo, emozionante, capace di sorprendere anche chi pensava di sapere già tutto del burattino di Collodi.

Non voglio anticiparvi troppo, né creare aspettative esagerate – ognuno, si sa, guarda il mondo con i propri “occhiali” – ma posso dire con certezza che questo Pinocchio vale il prezzo del biglietto. I bambini si divertono e i genitori si emozionano. In un mondo dove l’infanzia spesso viene raccontata con troppa fretta o superficialità, questo spettacolo regala tempo di qualità e contenuti profondi.

Consigliatissimo!
Per bambini dai 5 anni in su che capiscano bene l’italiano e per tutti gli adulti che hanno ancora voglia di meravigliarsi.


Di seguito la descrizione dello spettacolo presa dal sito del teatro e le date:

Il Teatro Stabile di Torino rinnova il suo appuntamento dedicato a bambini, famiglie e scuole. Il Teatro Carignano, con la sua magica atmosfera, farà da sfondo a una nuova edizione di Pinocchio, il celebre burattino di legno che sognava di diventare un bambino, nato dalla fantasia di Carlo Collodi. Ed è proprio in occasione del bicentenario della nascita dell’autore (2026) che Pinocchio sarà il protagonista non solo della stagione 2024/25 ma anche di quella successiva, dando vita ad un racconto ricco di fascino e avventura.

Teatro Gobetti

Prezzo biglietto intero – 10.35€, Under 18 – 7.24€

Escluso commissioni della prevendita.

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